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Kenya: vicepremier Ruto davanti alla Corte dell'Aja

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Kenya: vicepremier Ruto davanti alla Corte dell'Aja

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“Uccisioni, persecuzioni e deportazioni”: sono questi i crimini dei quali dovrà rispondere oggi William Ruto, vicepremier del governo del Kenya. Si è aperto all’Aja il processo a suo carico, un responsabile di governo in carica si presenta per la prima volta davanti alla Corte penale internazionale. Presente in aula anche il co-imputato, il direttore radiofonico Joshua Arap Sang: “Sono innocente. Non ho fatto nulla di male, non ho contribuito a nessuna violenza in Kenya, al contrario mi sono sempre adoperato per la pace” – si difende il giornalista.

Respinge le accusa anche William Ruto, ma per il procuratore della Corte Penale Internazionale, Fatou Bensouda, l’attuale vicepremier del governo del Kenya si è macchiato di crimini contro l’umanità. E “lo ha fatto”- ha detto in apertura del suo intervento – “per soddisfare la sua sete di potere politico.”

Secondo l’accusa, ci sarebbe la sua mente dietro gli scontri politici degenerati in violenze intertribali dopo la rielezione, nel dicembre 2007, dell’allora presidente Mwai Kibaki. Un massacro per il Kenya con un migliaio di morti e oltre 600.000 sfollati .

Gli stessi capi di imputazione pesano sull’attuale presidente del Kenya Uhuru Kenyatta, per lui le porte della Corte dell’Aja si apriranno il 12 novembre.