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I turchi di Germania, fieri delle proprie origini

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I turchi di Germania, fieri delle proprie origini

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Con 3 milioni e mezzo di immigrati, i turchi costituiscono la prima comunità straniera in Germania.
La metà ha la nazionalità tedesca, grazie alla legge del 2000 che prevede la cittadinanza automatica per i figli di immigrati nati in Germania e che abbiano vissuto nel Paese per almeno 8 anni.
Prima di questa normativa, la nazionalità dei genitori determinava quella dei figli.
Secondo il sindaco del quartiere di Berlino Neukolln, abitato prevalentemente da turchi, l’identità dei genitori ha ancora un peso forte sui figli.

Heinz Buschkowsky, sindaco di Berlino-Neukölln:

“Più la patria è lontana, più vengono glorificati in modo conservatore e fanatico i valori della patria. I nostri bambini non devono dimenticare di essere turchi e di esserne fieri”.

Parole che approverebbe il premier turco Recep Tayyip Erdogan, che incoraggia i suoi compatrioti a integrarsi ma a non dimenticare le proprie origini.
E intanto sono 1 milione e 300 mila turchi che grazie a una legge, varata recentemente, votano a queste elezioni in Germania.

I legami tra i due paesi restano forti, anche se la Turchia, grazie alla sua crescita, non riceve più aiuti allo sviluppo da Berlino.
Nel 2011 Ankara e Berlino hanno festeggiato i 50 anni del trattato di immigrazione.

Migliaia gli immigrati turchi giunti in Germania, nipoti e pronipoti sono rimasti.

Franziska Woellert del Berlin Institute for Population and Development:

“Questi migranti sono giunti negli anni Cinquanta e Sessanta, vevano un basso livello di istruzione e non sono riusciti a sensibilizzare i propri figli verso la scolarizzazione”.

Il 90% dei tedeschi d’origine turca vogliono partecipare alle elezioni, stando a un sondaggio realizzato dal Deutsch-Türkisches Journal.
Per il momento non si lamentano di essere ancora poco rappresentati in seno ai partiti.