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Francoforte, al via il Salone internazionale dell'Auto

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Francoforte, al via il Salone internazionale dell'Auto

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Il mercato ha inchiodato e, per tornare alla velocità pre-crisi, la strada è ancora molto lunga.

Con i recenti segnali di ripresa visti a livello economico, l’umore tra gli stand del Salone dell’Auto di Francorte sbanda tra ottimismo e prudenza.

Alta disoccupazione e banche restie a prestare denaro pesano dal lato della domanda, mentre, da quello dell’offerta, i produttori sono ancora alle prese con un’eccessiva capacità produttiva.

Per tutti, però, il peggio è passato: nei primi sei mesi dell’anno l’Europa a ventisette ha visto 6,2 milioni di immatricolazioni. La speranza è dunque quella di superare il totale di 12 milioni visto nel 2012. Siamo, ad ogni modo, ben lontani dai 18 milioni visti prima della crisi.

“Nel settore automobilistico ci sono due mondi: l’Europa, che è una catastrofe, il resto del mondo, dove va molto meglio”, spiega Ferdinand Dudenhöffer del “Centre for Automotive Research” di Duisburg.

“Quanto mostrato qui non cambierà la situazione in Europa – prosegue -: riguardo all’elettro-mobilità, solo pochi veicoli vengono venduti e non c‘è da aspettarsi alcuna grande spinta. I piccoli Suv funzioneranno di certo, ma questi sono modelli standard che i clienti già conoscono, quindi non ci saranno grossi cambiamenti”.

I produttori, ciascuno a modo suo, tracciano il percorso della ripresa: Renault rivede al ribasso le prospettive di quest’anno, Ford parla di almeno un lustro per il rilancio, mentre Peugeot-Citroen e Volkswagen sono più ottimisti.

In particolare la casa tedesca, come le connazionali BMW e Mercedes, ha beneficiato della crescita sui mercati asiatici e di una domanda solida per i modelli di lusso.

I risultati si vedono a Francoforte, una raffica di nuovi modelli, con mercato rischia di spaccarsi sempre più a metà.