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Damasco. Impressioni e tensioni in attesa di possibili raid

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Damasco. Impressioni e tensioni in attesa di possibili raid

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Che aria si respira per le strade di una grande capitale che attende da un momento all’altro i possibili raid franco-americani? Un attacco ancora ben lungi dall’essere certo ma che, ovviamente, riempie i discorsi e i pensieri di molti residenti della capitale siriana.

“Sono capaci di invadere qualsiasi Paese con la bugia delle armi chimiche e armi di distruzione di massa al fine di occupare questi Paesi” dice un abitante di Damasco. “Ma questo non ci capiterà e se ci saranno dei bombardamenti saremo pronti”.

“Facciamo appello a tutti i dirigenti statunitensi affinchè chiedano ai loro cittadini, perchè siamo certi che loro non vogliono attaccare la Siria, uno Stato frutto di una civiltà vecchia di 7.000 anni. Chiediamo agli americani di opporsi a questi raid” è l’appello di un altro residente della capitale.

“Obama non otterrà l’approvazione del Congresso, non è in grado di convincere il Congresso sulla questione. Alla fine tutto passerà in mano alle Nazioni Unite e al Consiglio di Sicurezza” è l’opinione di un cittadino siriano.

Damasco è considerato uno dei più antichi insediamenti umani al mondo. Oggi conta una popolazione stimata a 1,7 milioni di abitanti. Ora che la proposta russa è stata nominalmente accettata dal regime siriano, la palla resta interamente nel campo del Congresso americano.