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Balzo degli investimenti all'estero, ora la Cina è tra i primi tre

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Balzo degli investimenti all'estero, ora la Cina è tra i primi tre

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Se “la Cina è vicina” le aziende cinesi, oggi, lo sono ancora di più. Almeno stando ai dati del ministero del commercio e dell’ufficio nazionale di statistica di Pechino.

Grazie all’aumento record visto l’anno scorso, la tigre asiatica è riuscita infatti a guadagnarsi la medaglia di bronzo nella “disciplina” degli investimenti all’estero dopo Stati Uniti e Giappone.

Così, se nel 2010 (in piena crisi economica), la spesa diretta oltre confine era cresciuta dell’8,5%, l’anno scorso lo scatto è stato del 17,6%, a oltre 65 miliardi di euro.

Il totale degli investimenti all’estero supera ora i 400 miliardi di euro, risultato lontano da Stati Uniti e Gran Bretagna, ma, sostiene Pechino, notevole se si tiene conto della partenza ritardata.

“Gli investimenti cinesi verso l’esterno un tempo si focalizzavano sui settori tradizionali, ma ora spostano l’attenzione anche su quelli più recenti”, spiega il vice direttore della camera di commercio internazionale Wang Yanguo.

“Tale spinta nello sviluppo – prosegue – è molto forte, specialmente nel manifatturiero avanzato e nei settori high-tech”.

Estremamente concentrato il valore degli investimenti: secondo i dati oltre il 90% si è riversato in settori legati ai servizi finanziari e all’estrazione mineraria.

A guidare l’invasione è la China Investment Corporation, un fondo sovrano creato con lo scopo di investire le enormi riserve di valuta straniera. L’ultimo acquisto: il 10% dell’aeroporto londinese di Heathrow.