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Venezia, vince il documentario: Leone d'oro a "Sacro GRA" di Rosi

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Venezia, vince il documentario: Leone d'oro a "Sacro GRA" di Rosi

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Vince, a sorpresa, la realtà senza finzioni raccontata da Gianfranco Rosi in “Sacro GRA” il “Leone d’oro” per il miglior film a Venezia. A trionfare è un documentario che per la prima volta nella storia del cinema del Lido ottiene il riconoscimento più ambito. “Finalmente si confronta con la finzione” – dice Rosi ritirando il premio – “il documentario è cinema.”

Sul podio torna l’Italia dopo 1998 quando Gianni Amelio vinceva con “Così ridevano.”

A conquistare la giuria, presieduta da Bernardo Bertolucci, è la vita, senza filtri, che si snoda ai bordi dei 70 chilometri del Grande Raccordo Anulare che gira intorno a Roma nella narrazione di personaggi che ricoprono il ruolo di se stessi, ai quali Rosi dedica il “Leone d’Oro.”

Due premi al film greco “Miss Violence” di Alexandros Avranas: il “Leone d’argento” e la “Coppa Volpi” per il migliore attore a Themis Panou, nei panni di un nonno malvagio e perverso in una pellicola sul dramma di una famiglia tra incesto, suicidi e violenza.

La settantesima edizione della “Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia” incorona anche Elena Cotta che porta a casa la “Coppa Volpi” per la migliore interpretazione femminile nel film d’esordio alla regia di Emma Dante “Via Castellana Bandiera.”