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Siria: G20 spaccato. 11 paesi condannano Damasco per l'uso di armi chimiche. Putin trova alleati contro l'intervento

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Siria: G20 spaccato. 11 paesi condannano Damasco per l'uso di armi chimiche. Putin trova alleati contro l'intervento

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Sarà ricordato come il vertice dei G20 delle divisioni e del gelo tra Russia e Stati Uniti, quello concluso a San Pietroburgo.

Intorno alla drammatica realtà del conflitto siriano si sono consumati i negoziati per creare nuovi schieramenti. Gli Stati Uniti, pronti ad un intervento rapido, insieme alla Francia hanno trovato sostegno da Turchia, Canada e Arabia Saudita.

Al tempo stesso il presidente russo Putin, si è detto pronto a spalleggiare Damasco con la fedele Cina a cui si sono aggiunti India, Argentina e Brasile.

Altri paesi, tra cui l’Italia hanno sottoscritto un documento di condanna dell’uso di armi chimiche. Caldeggiata anche una mediazione piú decisa da parte dell’Onu.

Nel rush finale del vertice sono stati poi affrontati i temi economici. I miglioramenti a livello globale cominciano a registrarsi ma i rischi rimangono.

“Speriamo davvero che l’eurozona sia vicino ad una svolta – ha dichiarato Christine Lagarde alla guida dell’FMI -Abbiamo bisogno di una situazione stabile che permetta la rinascita di posti di lavoro in Europa”.

I G20 hanno sottoscritto un accordo storico per combattere
l’ evasione: dal 2015 scatteranno gli scambi automatici di dati fiscali.