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Siria, diplomazia Ue: "Risposta forte, no all'impunità"

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Siria, diplomazia Ue: "Risposta forte, no all'impunità"

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La crisi siriana è stata al centro del secondo giorno di riunione dei ministri degli Esteri europei a Vilnius, capitale della Lituania che detiene la presidenza del semestre europeo. “Le prove fornite dimostrano che l’attacco a Damasco del 21 agosto è stato perpetrato dal regime di Assad”, ha detto l’Alto rappresentante dell’Unione Europea per la politica estera Catherine Ashton.

“Davanti all’uso di armi chimiche la comunità internazionale non può restare impassibile. Una risposta forte è fondamentale per chiarire che questi crimini non sono accettabili e non possono restare impuniti,” ha inoltre dichiarato il capo della diplomazia europea.

Presente al vertice diplomatico europeo anche il segretario di Stato americano John Kerry, in cerca di un sostegno politico per l’intervento militare in Siria del quale il presidente Barack Obama è tornato a spiegare la necessità.

“Non possiamo ignorare attacchi con armi chimiche, anche se è accaduto dall’altra parte del mondo ed è per questo che io chiedo a tutti i membri del Congresso di unirsi per difendere l’idea di mondo in cui vogliamo vivere, il mondo che vogliamo lasciare ai nostri figli e alle generazioni future,” ha detto Obama.

La risoluzione sul raid in Siria sarà messa ai voti del Senato americano mercoledì. La Germania, intanto, ha deciso di unirsi all’appello firmato da11 paesi a margine del G20 per una risposta internazionale agli attacchi di Assad.