ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Monaco, la sfida urbanistica

Lettura in corso:

Monaco, la sfida urbanistica

Dimensioni di testo Aa Aa

Benvenuti in uno degli Stati più densamente popolati del mondo. Siamo nel Principato di Monaco che conta oltre 36.000 abitanti per soli due chilometri quadrati di superficie. Questa stretta striscia di terra sulla costa ai piedi delle Alpi, ogni anno attira nuovi e facoltosi residenti. Il territorio urbano è ormai saturo. E così a farsi spazio sono nuove soluzioni urbanistiche.

La necessità di ampliamento si traduce nella conquista di pezzi di cielo e mare, come spiega Marie Pierre Gramaglia, ministro per le infrastrutture, l’ambiente e l’urbanistica: “La sfida più importante è certamente quella di espandersi, uno studio ha dimostrato che serviranno circa 350.000 metri quadrati in più ogni dieci anni. La nostra politica guarda al mare e alla ricostruzione degli abitati con edifici sempre più alti.”

È il 1965 quando il Principe Ranieri III decide di costruire un intero quartiere, “Fontvieille”, sulle acque del mare. Un’impresa prodigiosa di architettura e ingegneria, otto anni di lavori e l’impiego di 7,5 milioni di metri cubi di materiale di riporto. Dal 1973 il Principato di Monaco ha 22 ettari in più.

“Nessun Paese al mondo ha mai fatto quello che siamo chiamati a fare noi,” spiega l’ingegnere René Bouchet, consulente del Principato, che ha preso parte agli ultimi lavori di ampliamento in mare, come la costruzione della diga di cemento semi-galleggiante che protegge il porto Hercule dalle mareggiate. Nel 2002 l’opera è stata trainata in mare fino al Principato di Monaco e attraccata in modo tale da preservare la fauna e la flora marina.

Ma il Principato punta anche al cielo. La nuova vetta urbanistica spetta al grattacielo residenziale di lusso “Tour Odéon” progettato dal monegasco Alexandre Giraldi, in corso di ultimazione: 170 metri di altezza per 49 piani. “Questa costruzione segna per il Principato un cambio di visione architettonica, il ritorno a edifici di grandi altezze, che sono stati abbandonati per una ventina di anni. Edifici rivisti, pero’, in chiave estremamente contemporanea,” racconta Alexandre Giraldi. 70 gli appartamenti di lusso con un prezzo medio che si aggira intorno ai 50mila euro al metro quadro. A disposizione dei residenti un centro benessere, palestre e piscine.

A porsi con sempre maggiore urgenza è il tema della conservazione del patrimonio storico-architettonico. I monegaschi guardano con nostalgia a un passato sacrificato ogni giorno che passa. Questo è il caso di Nathalie Rosticher-Giordano, conservatore capo del Museo Nazionale di Monaco, che ha raccolto un’ampia documentazione di artisti e architetti. E ha messo insieme un racconto per immagini di 50 anni di pianificazione urbana e di sviluppo. “Bisogna riflettere, a un certo punto, sul fatto che non si può andare tanto lontano. A forza di costruire in altezza, non vedremo probabilmente più la montagna”, dice Nathalie Rosticher-Giordano.

Monaco è stretta tra montagna e mare, passato e futuro, conservazione ed espansione. La sfida del Principe Alberto II è di rispondere alle necessità urbanistiche del Principato, cercando di salvaguardarne l’anima più autentica.