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Un anno dopo è ancora mistero per la strage di Chevaline

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Un anno dopo è ancora mistero per la strage di Chevaline

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A un anno dalla strage di Chevaline, in Francia, il mistero resta ancora fitto. La morte dell’ingegnere iracheno Saad al-Hilli, della moglie e della suocera è ancora senza spiegazioni.

Tutte le piste emerse nell’immediato sono ancora aperte: dal conflitto familiare per motivi di interesse alla spy story.

“Sappiamo che la società britannica per cui lavorava aveva rapporti con numerosi stati esteri. C‘è ancora un lavoro complesso da fare, perché dire “stati esteri” significa dire spionaggio industriale, e forse qualcosa che evoca l’intervento dei servizi segreti. Non sappiamo nulla, è una inchiesta estremamente complessa che richiede del tempo e che forse non arriverà mai a conclusione, in ogni caso siamo lontani dalla chiusura”.

In un anno di indagini sono stati ascoltati 1300 testimoni. Nei fascicoli giudiziari sono inoltre confluiti piu di 1000 rapporti di polizia.