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L'Europa alla ricerca di una posizione comune sulla crisi siriana

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L'Europa alla ricerca di una posizione comune sulla crisi siriana

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L’Europa alla ricerca di una posizione condivisa sulla crisi siriana. I ministri degli esteri dei 28 paesi membri riuniti a Vilnius discutono in queste ore sul da farsi, mentre a qualche centinaia di chilometri è in corso la riunione del G-20.
Il ministro cipriota annuncia, intanto, il non coinvolgimento dell’isola in future operazioni militari.“Cipro e le sue basi britanniche non saranno usate per nessun tipo di operazione militare” afferma Ioannis Kasoulides. La vicinanza alla Siria rischia, infatti, di trasformare Nicosia in un obiettivo sensibile.

L’interventismo di Hollande, già mitigato da un primo dietofront della Gran Bretagna, non trova il supporto neanche dei paesi scandinavia. Dalla Svezia l’invito ad attendere i risultati dell’ispezione Onu.“Siamo ancora in attesa di ricevare il rapporto degli ispettori Onu, che ritengo un documento importante” annuncia Carl Bildt, ministro degli esteri svedese “Per India, Cina, Brasile e altri paesi le informazioni dei servizi statunitensi non sono sufficienti”. La posizione svedese trova il supporto della Germania, che ha chiesto all’Onu di anticipare la pubblicazione dei risultati.

La riunione informale di Vilinius dovrebbe concludersi con l’arrivo del Segretario di Stato statunitense John Kerry. Le cancellerie dei 28 paesi europei sperano per quel momento di arrivare all’incontro almeno con una bozza di posizione comune.