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Il prezzo delle menzogne

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Il prezzo delle menzogne

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La fragilità dei miti moderni è fatta dalle loro menzogne come quelle del clamoroso caso del ciclista Lance Armstrong, diventato soggetto cinematografico di Alex Gibney, il documentarista da Oscar che dal 2008 stava lavorando a un ritratto del campione. Il titolo doveva essere “The road back”, ora è “The Armstrong lie”, la Bugia di Armstrong presentato fuori concorso alla Mostra nella sezione Proiezioni speciali.

Alex Gibney, regista:
“ Ho sempre pensato di fare un film su di lui e che il caso Armstrong fosse un’ispirazione perchè il desiderio di vincere
diventa l’attuale sopravvivenza, come il desiderio di sopravvivere a un cancro. Quindi una bella storia ma quando qualcuno ha questo forte desiderio di vincere c‘è sempre un lato oscuro. Avevo pensato che il lato oscuro era solo parziale rispetto alla grande ispirazione. Quando le cose sono cambiate c‘è stato un ribaltamento”.

Armstrong aveva vinto il Tour de France sette volte consecutive, un record segnato fra il 1999 e il 2005 prima di essere squalificato dalla competizione e da ogni gara sportiva a causa del doping.

Alex Gibney, regista:
“Lance Armstrong non era il solo consumatore di sostanze dopanti anche se la tentazione di vederla cosi’ era grande. Lo sapevamo. Una delle cose che emergono dalla vicenda è che non era il solo, anche Tyler Hamilton e Floyd Landis dicevano bugie ed è molto arduo per gli atleti riconoscere di aver raccontato bugie nell’assunzione di droghe e di essere stati quindi scorretti nel momento in cui gareggiavano. Siamo in un contesto in cui il doping nello sport, soprattutto nel ciclismo è un bel problema”.

Utilizzando le immagini del primo film, unite alle nuove
interviste a Armstrong, ai suoi ex compagni di squadra, a
scrittori e giornalisti sportivi, ma anche a Michele Ferrari, il
medico e preparatore italiano che ha ideato con Armstrong la
strategia per doparsi, Gibney firma il ritratto di un grande
comunicatore, abilissimo nel manipolare la stampa, creandosi intorno, per oltre 10 anni, un clima di omertà e vendicandosi di chiunque lo attaccasse.