ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

G20, i guai dei Paesi emergenti al centro del dibattito

Lettura in corso:

G20, i guai dei Paesi emergenti al centro del dibattito

Dimensioni di testo Aa Aa

“I cambiamenti nelle politiche monetarie devono essere calibrati e comunicati in modo chiaro”: il comunicato finale del G20 non fa nomi, ma c‘è uno spettro che aleggia sulle teste dei leader dei Paesi emergenti e sulle loro economie.

È quello della Federal Reserve, che, visti i segnali di ripresa statunitensi, ha annunciato il rallentamento delle iniezioni di liquidità a basso costo. Con il rischio di sbilanciare ancora di più una ripresa già molto poco organica.

“Quattro anni fa i leader del G20 erano uniti nel combattere la crisi economica”, spiega dalla Russia l’inviato di Euronews James Franey.

“Oggi sono cautamente ottimisti sulle prospettive di una ripresa globale – prosegue – ma non c‘è accordo su come affrontare le potenziali scosse di assestamento in vista dell’uscita programmata dalla Fed dal suo programma di stimoli”.

L’annuncio di Ben Bernanke a maggio ha scatenato un vero e proprio esodo dei flussi di capitali dai Paesi emergenti.

Particolamente colpite le valute: la rupia indiana, ad esempio, da allora ha perso il 24% del suo valore rispetto al dollaro, il real brasiliano il 15%.

Non sorprende che, proprio a San Pietroburgo, i leader di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica abbiano concordato la creazione di un fondo da 100 miliardi di dollari contro gli shock finanziari.

“Vorremmo che i mercati emergenti mantenessero una crescita il più vicino possibile al loro potenziale”, ha detto il presidente della Commissione europea José Barroso.

“In effetti, anche loro ora riconoscono che ci sono alcuni problemi che variano da Paese a Paese e che devono essere risolti. Perché la crescita nei mercati emergenti è stata e, spero, continuerà ad essere un fattore di crescita globale”.

Ribadito che gli effetti del “contagio” della Fed vanno evitati, i leader del G20 su un punto sono stati chiari: devono essere i Paesi emergenti a risolvere i propri problemi.

Altrimenti, con fondamentali deboli (vedi il deficit di bilancio dell’India, ammonita persino da Russia e Cina a riguardo) rischiano di essere proprio loro a soffocare la ripresa mondiale sul nascere.