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Ritorno al futuro

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Ritorno al futuro

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Trent’anni dopo ‘Brazil’, Il regista Terry Gilliam, torna sul mondo a venire con ‘The Zero Theorem’, film interpretato da Christoph Waltz, in corsa per il Leone d’oro in questa 70/ma edizione della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia che si chiude sabato.

La pellicola low budget, racconta un futuro, non remoto che per ambientazione ricorda Blade Runner, pieno di cartelloni pubblicitari che vendono tutto dove un misterioso genio informatico, Qohen Leth, il due volte premio Oscar Waltz deve scoprire scoprire il segreto stesso dell’esistenza, lui che prima di tutto è un nichilista.

Terry Gillian, regista:
“ Per il mondo che verrà questo sarà un grande fallimento che direi ricade sulla mia generazione. Abbiamo sempre pensato che avremmo cambiato il mondo, abbiamo fatto un sacco di cose ma quando ti guardi alle spalle ti accorgi che sono altre le cose che prendono il sopravvento. Adesso il problema è dei nostri figli, io presto me ne andro’ e i guai resteranno ai miei figli”

A 35 anni dal debutto del manga di Leiji Matsumoto arriva anche al cinema il pirata dello spazio diventato cult per più di una generazione. Si tratta del film animato in 3d, “Harlock: Space pirate” di Aramaki Shinji, primo film giapponese d’animazione realizzato in motion capture presentato a Venezia fuori concorso.

In questa nuova avventura, Harlock,con a sua ciurma e l’aliena Mimay a bordo della leggendaria Arcadia, nave stellare a forma di veliero, è il nemico più pericoloso della Coalizione Gaia che governa l’umanità trasferitasi nello spazio.

La Terra, invece, dopo una guerra è diventata un inaccessibile santuario, sul quale nessuno può e deve tornare. Per cercare di fermare il pirata, diretto al
pianeta, si infiltra sulla sua nave Logan fratello minore del
capo della flotta di Gaia, Ezra. Il ragazzo però presto finisce
per fare suoi gli ideali di Harlock.