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G20: Obama e Putin si tengono a distanza, i Grandi affrontano la crisi siriana

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G20: Obama e Putin si tengono a distanza, i Grandi affrontano la crisi siriana

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Il conflitto siriano e il probabile intervento militare statunitense approdano sul tavolo del G20 di San Pietroburgo.

Le tensioni sull’atteggiamento da tenere nei confronti di Damasco sono evidenti: tra Barack Obama e Vladimir Putin solo un sorriso a denti stretti. I due leader si sono tenuti a distanza.

Nei rapporti tra Stati Uniti e Russia serve un nuovo inizio, ha ammesso il portavoce del presidente russo.

Difficile riavviarli sulla questione siriana che sarà discussa durante la cena di stasera. I due Presidenti siederanno distanti per evitare un contatto ravvicinato dopo le recenti tensioni.

Passa in secondo piano l’agenda ufficiale: crescita, occupazione e lotta all’evasione fiscale.

“Il nostro compito principale è quello di riportare l’economia globale ad una crescita sostenibile ed equilibrata – ha detto Putin – Questo obiettivo purtroppo non è ancora stato raggiunto e questo significa che i rischi sistemici, le condizioni di crisi, persistono”.

Il G20 di San Pietroburgo potrebbe essere ricordato come quello in cui si dichiara guerra ai paradisi fiscali. L’obiettivo è di imporre lo scambio automatico dei dati fiscali tra i vari Paesi, un’opportunità – sostiene l’Ocse – che si presenta una votla in un secolo.

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