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G20, al centro del dibattito la lotta all'evasione fiscale

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G20, al centro del dibattito la lotta all'evasione fiscale

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Se su un possibile attacco in Siria ancora regna il disaccordo, è un altro il nemico comune a cui i leader del G20 hanno già dichiarato guerra: l’evasione fiscale.

“La globalizzazione non può permettere tale fenomeno”, ha detto Vladimir Putin nel suo discorso di benvenuto, riferendosi a quelle aziende che, approfittando della propria natura multinazionale, “ottimizzano” (per usare il loro gergo) l’imposizione.

“Le aziende dicono di fare solo l’interesse degli azionisti spostando profitti all’estero e approfittando delle scappatoie”, spiega da San Pietroburgo l’inviato di Euronews James Franey.

Ma, con i bilanci sotto pressione, le economie avanzate cercano modi per rimpolpare le finanze statali e sono d’accordo sul fatto che serve una stretta sull’evasione fiscale”.

Il problema per Pascal Saint-Amans, direttore del centro sulle politiche fiscali dell’Ocse, non è solo dei governi: chi non paga ottiene un vantaggio competitivo.

“Il punto è che c‘è bisogno di concorrenza leale”, sostiene. “È inutile un sistema in cui, organizzandosi e giocando con le regole esistenti, è possibile non pagare le tasse da nessuna parte mettendo tutti i beni immateriali, il valore, il patrimonio, in aree no-tax dove un’azienda non gestisce attività.

“Questa non è concorrenza leale -continua – È scorretta. Non va bene per la crescita e non va bene per l’economia, ecco perché affrontiamo il tema”.

Il giro di vite partirà innanzitutto dalla trasparenza, con la messa in campo di sistemi per rendere automatico lo scambio di informazioni fiscali.

La seconda priorità è “tappare” i buchi tra una legislazione e l’altra per impedire a giganti come Apple, Starbucks and Google – recentemente saliti agli onori della cronaca – di alleggerire il carico.

All’interno deell’Unione Europea, a tal proposito, un primo passo è stato fatto dai Paesi Bassi, con l’annuncio arrivato appena prima del G20 che rinegozieranno i trattati in materia fiscale con oltre 20 Paesi.