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La musica immortale al Festival Enescu

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La musica immortale al Festival Enescu

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Come ogni anno in occasione del Festival George Enescu Bucarest accoglie alcune delle grandi star internazionali della musica classica.

Il concertista statunitense Cameron Carpenter, primo organista ad essere stato nominato ad un grammy per il suo “Revolutionary Etude” è stato uno degli ospiti della serata inaugurale quest’anno.

Cameron Carpenter, organista:
“Mi sembra che questo sia una delle cose magiche del festival. Mette insieme tutti questi elementi sociali eterogenei che in questo caso non sono solo musicali ma sono il riflesso di molte culture e luoghi del mondo qui messi insieme”

Circa 150 concerti saranno eseguiti nel corso della durata del festival fino al 28 settembre e non solo a Bucarest.

IOAN HOLENDER, Direttore del Festival:
“Il festival è un punto d’incontro nella nostra terra rumena per quello che è il top nel mondo della musica. Oltre a festival di Salisburgo, Edimburgo e Aix-en-Provence questo è il posto per i musicisti internazionali di rango che si incontrano con i nostri grandi musicisti”

La prestigiosa orchestra Staatskapelle di Berlino, diretta dal Maestro Daniel Barenboim, ha eseguito il concerto inaugurale nel Grande Palace Hall. Il solista al piano è stato il rumeno Radu Lupu.

I brani in interpretati spaziano fra gli spartiti della musica immortale, sono quello che ci hanno lasciato Wagner, Verdi e Britten oltre naturalmente a quel che Enescu ha composto.