ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Biocarburanti, l'Ue arresti la speculazione alimentare

Lettura in corso:

Biocarburanti, l'Ue arresti la speculazione alimentare

Dimensioni di testo Aa Aa

Ridurre la produzione di biocarburanti e bloccare la speculazione alimentare. In vista del voto sulla riforma della legislazione comunitaria sui biofuels all’Europarlamento, le Ong e alcuni eurodeputati sono scesi in piazza a Bruxelles per far sentire la loro voce.

“Al momento l’Unione europea manca di una legislazione sui prodotti alimentari” ammette l’eurodeputato tedesco Markus Ferber“Persino gli Stati Uniti hanno introdotto dei limiti alle produzioni, è tempo che anche l’Europa si muova in questa direzione”.

La commissione ambiente del Parlamento europeo Ue ha chiesto di mettere un tetto del 5,5% alle coltivazioni destinate ai biocarburanti. Senza freni l’Europa rischia anche di dipendere sempre più da altri paesi dove estendere le proprie coltivazioni. Con il rischio di mettere in atto vere e proprie azioni di sottrazione d’interi terreni ai paesi in via di sviluppo.

“Nel 2008, 2011 e 2012 si sono avute le più grandi sommosse per la fame” spiega Virgine Pissoort di Sos Faim, che denuncia:” Le crisi alimentari sono dovute ai fortissimi rincari dei prezzi dei prodotti agricoli sui mercati internazionali. Parliamo di oltre il 70% in più per il grano, il mais e il riso”.

Gli attivisti scesi in piazza a Bruxelles hanno anche consegnato una petizione sottoscritta da oltre 30.000 cittadini europei in cui si chiede l’arresto della speculazione alimentare da parte degli Stati Ue. Secondo le statistiche, infatti, nel mondo ogni giorno sarebbero circa novecento milioni le persone a soffrire la fame.