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Siria. Crisi umanitaria: 40.000 rifugiati nel Kurdistan iracheno in pochi giorni

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Siria. Crisi umanitaria: 40.000 rifugiati nel Kurdistan iracheno in pochi giorni

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Quaranta mila persone in meno di due settimane. Oltre 200.000 rifugiati kurdi siriani si sono riversati nei campi profughi del vicino Iraq, creando una vera emergenza in un Paese nel quale i mezzi per l’accoglienza restano limitati. La crisi umanitaria innescata dalla guerra in Siria si aggrava. Ma i mezzi a disposizione dell’Agenzia dell’Onu per i Rifugiati scarseggiano.

“L’Unhcr ha chiesto 250 milioni di dollari ai donatori internazionali“spiega il rappresentante dell’Agenzia a Damasco Tarik Kurdi. “Per ora abbiamo ricevuto circa 70 milioni di dollari”.

Poco più di un quarto dei fondi promessi dalla comunità internazionale a fronte di una crisi che di giorno in giorno peggiora. Il passaggio di frontiera di Peshkhabour tra Siria e Iraq, rimasto chiuso per oltre 3 mesi, è stato riaperto il 15 agosto scorso. Migliaia di persone che erano in attesa, ammassate al confine dopo aver affrontato i rischi di un viaggio in territorio di guerra, si affacciano ora su un futuro non meno incerto.