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Oradour-sur-Glane: il massacro dimenticato

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Oradour-sur-Glane: il massacro dimenticato

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Queste rovine testimoniano del peggiore massacro nazista nella Francia occupata.
A Oradour sur Glane il 10 giugno del 1944, 644 persone, fra cui 207 bambini, vengono uccise dalle SS della seconda divisione blindata “Das Reich”. Le SS della divisione risalgono verso nord per dare man forte al fronte settentrionale.

Quattro giorni prima, gli alleati sbarcano in Normandia. L’offensiva segna l’inizio della fine per la Germania nazista.

La divisione si ferma a Oradour-sur-Glane, a 20 chilometri da Limoges, e per motivi mai chiariti raduna tutta la popolazione prima di separare gli uomini, da donne e bambini.

Un gruppo viene portato in questa vecchia fattoria. Robert Hébras, uno dei sopravvissuti, allora aveva 19 anni.

Robert Hebras:
“Mi trovavo qui, insieme ai miei compagni, al segnale, c‘è stata la fucilata, siamo caduti l’uno sull’altro.
Quindi i nazisti hanno deciso di ricoprirci con paglia, fieno, roba facilmente combustibile a ci hanno dato fuoco. In quel momento ho deciso di scappare”.

Sua sorella e la madre, non hanno ugual fortuna. Uccisi, i corpi vengono bruciati nella chiesa del paese.

Robert Hebras: “Per me il dramma di Oradour è rappresentato da questo luogo, qui, dove donne e bambini sono stati uccisi senza pietà”.

Heinz Barth, sottotenente delle SS combattenti, confessò di aver ucciso 12, 15 persone, nel corso del suo processo nel 1983.

Condannato all’ergastolo da un tribunale di Berlino Est, aveva vissuto sino allora sotto falso nome.
Unico responsabile diretto del massacro condannato, Barth è scarcerato nel 1997, per via dell’età. Muore nel suo letto nel 2007.

Jean-Marcel Darthout, altro sopravvissuto, ha dovuto aver pazienza prima di sentire pronunciare il mea culpa tedesco, con cui la Germania ha riconosciuto questo crimine di guerra.

“Hanno riconosciuto l’avvenuto massacro. Perché per tanto tempo quello che è accaduto a Oradour non era vero per i tedeschi”.

Il paese non è mai stato ricostruito, un nuovo paesino è sorto nelle vicinanze.