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Romania: città insolvente, Aninoasa dichiara la bancarotta

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Romania: città insolvente, Aninoasa dichiara la bancarotta

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Sei anni fa, la Romania entrava in Europa e Aninoasa era la città dei minatori. Oggi la Romania è ancora uno dei Paesi più poveri dell’Unione e questa città di 6mila abitanti è alla bancarotta.

La miniera di carbone è stata dismessa, il lavoro è sparito e Aninoasa è sprofondata nei suoi debiti, fino a dichiarare – prima città romena – il fallimento.

“Al nostro sindaco piace scherzare – dice il vice sindaco, Adrian Albescu – Ci sono solo due importanti città insolventi nel mondo, una negli Stati Uniti, Detroit, l’altra in Europa, Aninoasa”.

Il Comune non paga neanche le bollette dell’elettricità e l’illuminazione pubblica è stata tagliata.

“Non esiste assolutamentealcuna possibilità di lavoro, non è possibile trovare niente – spiega Petrica Velovici, un abitante della città – solo in un negozio come commesso o in un bar. Tutto qui”.

Il fallimento di Aninoasa ha le sue radici nei finanziamenti europei. L’amministrazione non è mai riuscita a trattenere gli investimenti da Bruxelles, sui quali però ha sempre incentrato i propri bilanci.