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"Armi chimiche sì, ma americane". La verità secondo Damasco

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"Armi chimiche sì, ma americane". La verità secondo Damasco

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Armi chimiche usate in Siria contro i civili? Sì, ma dagli emissari dei servizi segreti statunitensi e occidentali che, Francia in testa, partecipano a un complotto neo-colonialista, fomentato nell’ombra da Israele contro i popoli arabi. E’ la versione con cui il viceministro degli esteri siriano Faysal Al-Mikdad
contesta su euronews la ricostruzione del Segretario di Stato americano John Kerry. Le prove? “Abbiamo sempre affermato che non avremmo mai usato armi chimiche contro il nostro popolo”, dice.

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Mohamed Abdel-Azim, euronews
“Dieci anni dopo l’inizio della querra in Iraq, il fuoco si sposta ora sulla Siria. A minacciare attacchi sono soprattutto gli Stati Uniti e la Francia. Che impatto sta avendo questa situazione sulla Siria e sul governo siriano?”.

Faysal Al-Mikdad, viceministro degli esteri siriano
“L’obiettivo del colonialismo è sempre stato quello di indebolire gli arabi rispetto ad Israele. Non siamo ancora arrivati alla guerra, ma si tratta già di un’aggressione e lo scopo di questa aggressione è di azzerare il potenziale militare della Siria, come già accaduto con l’Iraq e come sta peraltro accadendo con l’Egitto. Il governo siriano è pronto ad affrontare questa guerra e questa aggressione. Una guerra che non ha altro scopo se non quello di mostrare che le potenze coloniali – gli Stati Uniti e soprattutto la Francia – sostengono al Qaeda, al-Nusra e i ribelli del gruppo dello Stato islamico dell’Iraq e della Grande Siria nelle loro azioni contro i popoli arabi”.

euronews
“Ma John Kerry ha detto di detenere le prove dell’uso delle armi chimiche da parte dell’esercito siriano…”.

Faysal Al-Mikdad
“Sono prove ridicole, che mi fanno soltanto ridere. Ero ambasciatore della Siria al Consiglio di Sicurezza dell’Onu quando Colin Powell mostrò una provetta di polvere bianca, sostenendo che fosse un campione delle armi chimiche che il regime iracheno si apprestava a utilizzare contro il suo popolo. Poi è venuto fuori che erano accuse senza alcun fondamento. Nel frattempo, però, mezzo milione di iracheni erano stati uccisi perché si era dato credito a queste accuse. Gli Stati Uniti non si sono peraltro mai scusati e ora non stanno facendo altro che ripetere lo stesso schema, nella stessa esatta maniera. Mentono quando parlano di armi chimiche e sostengono che la responsabilità sia del governo siriano. Sono piuttosto loro che forniscono armi chimiche ai loro emissari in Siria, che sono i gruppi terroristici armati. Hanno cominciato a sostenerli quando hanno visto che sul campo stavano avendo la peggio”.

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“In base a quali prove sostenete che non è stato l’esercito siriano a utilizzare le armi chimiche?”.

Faysal Al-Mikdad
“Abbiamo detto pubblicamente che la Siria non avrebbe usato armi chimiche contro il suo popolo. Da poco abbiamo inoltre ricevuto la visita degli ispettori delle Nazioni Unite, che hanno condotto le loro ispezioni a 100 metri appena da dove, secondo i servizi segreti americani e gli occidentali, sarebbe stato fatto uso di armi chimiche. Lo ribadisco: non sono altro che fandonie. Vogliono soltanto uscirne puliti, consegnando la Siria nelle mani di Israele. Perché all’origine di quanto sta accadendo ora in Siria e in tutto il mondo arabo c‘è proprio Israele. Sono le potenze occidentali che hanno fomentato la nascita dei Fratelli Musulmani, di al-Qaeda e di altri gruppi fondamentalisti, che ora, con le loro azioni, non fanno altro che servire la causa del colonialismo nel mondo arabo”.

euronews
“In televisione e su internet abbiamo però visto tutti le immagini di bambini e intere famiglie che soffocavano per i gas e gli agenti chimici. Le qvrù viste anche lei… “.

Faysal Al-Mikdad
“Sono immagini e riprese che ci rattristano profondamente. Abbiamo già detto – e spero che sia ormai chiaro a tutti coloro che le hanno viste – che sono stati i gruppi terroristici ad aver fatto ricorso al gas sarin nel quartiere Khan Al Asal di Aleppo. Disponiamo peraltro di prove che confermano come questi gruppi terroristici abbiano usato le armi chimiche per attaccare i nostri soldati vicino a Damasco, proprio nelle aree in cui gli Stati Uniti e i loro alleati sostengono
che a impiegarle sia stato l’esercito siriano. Confermiamo quindi che a fare ricorso a queste armi chimiche siano stati agenti dei servizi segreti statunitensi e dei loro alleati. Gli stessi servizi segreti che hanno architettato tutta questa operazione insieme al capo dell’intellingece saudita Bandar Ben Soltan, che è al soldo degli statunitensi e degli occidentali. Il governo siriano è del tutto estraneo a queste accuse. La nostra moralità non ci consentirebbe mai di commettere crimini del genere. Può darsi che le immagini siano vere. A utilizzare le armi chimiche sono però stati i criminiali e i terroristi appoggiati dagli Stati Uniti, dalla Francia e da altri paesi.
Al-Nusra, Al-Qaeda e altri gruppi terroristici hanno detto di essere in grado di fabbricare armi chimiche. La Turchia ha smantellato un gruppo terrorista che aveva ottenuto due chili di agenti chimici dalla Libia. Il governo iracheno ha arrestato delle persone che si apprestavano a produrre ulteriori agenti chimici. E tutto ciò è di dominio pubblico”.

euronews
“Sta cioè accusando direttamente l’Arabia Saudita?”.

Faysal Al-Mikdad
“Sto accusando tutti coloro che finanziano e armano i gruppi terroristici, per consentir loro di commettere simili crimini. Sono loro i responsabili del bagno di sangue in Siria. E l’Arabia Saudita è il principale”.

euronews
“Quali sarebbero le conseguenze di un attacco alla Siria? Avevate parlato di una ‘risposta anche al di là al di fuori del territorio siriano’…”.

Faysal Al-Mikdad
“Certo non staremo con le mani in mano a guardare quanto faranno gli Stati Uniti e i loro alleati. L’intera regione farà le spese di quanto accadrà in Siria”.

euronews
“La Siria è in grado di far fronte ad attacchi diretti contro i suoi siti strategici e i suoi obiettivi sensibili?”.

Faysal Al-Mikdad
“Non siamo una superpotenza e non vantiamo quindi gli stessi mezzi della macchina militare americana. Questo dobbiamo riconoscerlo. Però resisteremo. E difenderemo la dignità e l’onore dei cittadini e del territorio siriano”.

euronews
“Un eventuale bombardamento della Siria che conseguenze avrebbe sulla Turchia e su Israele?”.

Faysal Al-Mikdad
“Mi rivolgo ora alla gente di tutto il mondo. E a loro dico che ogni bombardamento e ogni tipo di aggressione alla Siria non solo sarebbero privi di qualsiasi giustificazione morale, ma farebbero inoltre esclusivamente il gioco e gli interessi di Al Qaeda e Al-Nusra. La carta delle Nazioni Unite, nella formulazione che le hanno dato i suoi padri fondatori – tra cui gli stessi Stati Uniti – vieta di intervenire senza l’avallo di una risolulzione del Consiglio di Sicurezza. E vieta di minare la pace e la sicurezza di altri paesi”.