ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Obama trova Hollande: "Determinati a punire la Siria"

Lettura in corso:

Obama trova Hollande: "Determinati a punire la Siria"

Dimensioni di testo Aa Aa

No a un coinvolgimento militare di lungo periodo, ancora nessuna decisione sulle modalità, ma già il pieno sostegno francese e la propensione per interventi “limitati” contro obiettivi specifici.

Orfani dello storico sostegno britannico, gli Stati Uniti trovano nel presidente Hollande un alleato, nella volontà di punire il regime di Bachar Al Assad, per un “brutale attacco chimico” di cui sostengono già di detenere tutte le prove.

“Il mondo ha l’obbligo di vegliare al mantenimento del bando sulle armi chimiche – ha detto Obama nel corso di un incontro con i capi di Stato dei Paesi baltici -. Non ho ancora preso una decisione finale riguardo alle azioni che devono essere messe in atto per assicurare il rispetto di queste norme. Ma come ho già detto, con i responsabili militari stiamo valutando una serie di opzioni. In nessun caso ci dirigiamo verso l’invio di soldati sul campo il che implicherebbe una campagna di lungo periodo”.

Libero dal giogo parlamentare che ha frenato il Regno Unito, Hollande ha ribadito la determinazione a sostenere militarmente Washington in Siria e detto di condividere la certezza statunitense della responsabilità del regime siriano.

xxxxxxxxxxxxxxxxxxx

No a operazioni militari di lungo periodo. Obama pensa ad “azioni mirate” e sull’intervento in Siria trova il sostegno del presidente francese Hollande

No a un coinvolgimento militare di lungo periodo, ancora nessuna decisione sulle modalità, ma già il pieno sostegno francese e la propensione per interventi “limitati” contro obiettivi specifici. Orfani dello storico sostegno britannico, gli Stati Uniti trovano nel presidente Hollande un alleato, nella volontà di punire il regime di Bachar Al Assad, per un “brutale attacco chimico” di cui sostengono già di detenere tutte le prove. (25/24)

(sot 26) “Il mondo ha l’obbligo di vegliare al mantenimento del bando sulle armi chimiche – ha detto Obama nel corso di un incontro con i capi di Stato dei Paesi baltici -. Non ho ancora preso la decisione finale riguardo alle azioni che devono essere messe in atto per assicurare il rispetto di queste norme. Ma come ho già detto, con i responsabili militari stiamo valutando una serie di opzioni. In nessun caso ci dirigiamo verso l’invio di soldati sul campo il che implicherebbe una campagna di lungo periodo”. (28/38)

(1’04) Libero dal giogo parlamentare che ha frenato il Regno Unito, Hollande ha ribadito la determinazione a sostenere militarmente Washington in Siria e detto di condividere la certezza statunitense della responsabilità del regime siriano