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"No a corruzione e speculazione". Brasile in piazza contro Dilma e banche

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"No a corruzione e speculazione". Brasile in piazza contro Dilma e banche

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No alla corruzione, sì all’uguaglianza sociale. Le folle oceaniche di giugno sono solo un ricordo, ma il Brasile torna a gridare la sua indignazione contro delle banche e una classe dirigente, accusate di speculare a scapito della povera gente.

Il presidente Dilma Rousseff e il governatore Sergio Cabral, i più bersagliati qui a Rio de Janeiro.

“Sono contro Cabral e contro il sindaco Paes – dice una manifestante -. E sono contro le spese folli dei politici e di tutti coloro che poi negano salari dignitori a noi lavoratori”.

In piazza con Rio De Janeiro, Belo Horizonte e Porto Alegre, anche San Paolo.

Quella che gli organizzatori avevano battezzato “Giornata di lotta e mobilitazione nazionale” è però qui degenerata in vandalismi e violenze, soprattutto contro edifici di media e istituti bancari.