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"Cancellare privilegi o politici". L'Iraq esasperato dalle pensioni d'oro

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"Cancellare privilegi o politici". L'Iraq esasperato dalle pensioni d'oro

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“Cancellare i privilegi dei politici o cancelleremo direttamente i politici”. E’ un grido di battaglia quello che si leva dalle piazze irachene.

Sfidando divieti e coprifuoco ad hoc, in migliaia hanno manifestato in numerose città del paese, per dire basta alle pensioni d’oro dei parlamentari.

“Vi abbiamo eletti per servirci e non per derubarci” uno degli eloquenti slogan scanditi a Bassora.

“Avevano promesso di redistribuire i profitti del petrolio e non l’hanno fatto -dice esasperato un manifestante -. Avevano promesso assegni mensili per gli studenti e non li hanno istituiti. Ci avevano promesso compensazioni in denaro per le razioni alimentari e non ce le hanno date. Il Parlamento iracheno è ormai una vergogna”.

A infiammare la piazza, soprattutto il fatto che un solo mandato di quattro anni garantisca ai parlamentari una pensione pari all’80% ottanta per cento dello stipendio. Una norma che lo stesso parlamento si è rifiutato di modificare.

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(2) “Cancellare i privilegi dei politici o cancelleremo direttamente i politici”. E’ un grido di battaglia, quello che si leva dalle piazze irachene. Sfidando divieti e coprifuoco ad hoc, in migliaia hanno manifestato in numerose città del paese, per dire basta alle pensioni d’oro dei parlamentari. (17/16)

(18-21) SOUND

(22) “Vi abbiamo eletti per servirci e non per derubarci” fra gli eloquenti slogan scanditi qui a Bassora. (5/5)

(27) SOUND UP

(30 sot) “Avevano promesso di redistribuire i profitti del petrolio e non l’hanno fatto. Avevano promesso assegni mensili per gli studenti, e non li hanno istituiti. Ci avevano promesso compensazioni in denaro per le razioni alimentari e non ce le hanno date. Il Parlamento iracheno è ormai una vergogna”. (17/17)

(47) SOUND UP

(50) A infiammare la piazza, soprattutto il fatto che un solo mandato di quattro anni garantisca ai parlamentari una pensione pari all’ottanta per cento dello stipendio. Una norma che lo stesso parlamento si è rifiutato di modificare. (13/12)