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Droni per salvare lo Yosemite: è guerra aperta all'incendio

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Droni per salvare lo Yosemite: è guerra aperta all'incendio

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A sostegno dei pompieri, accorrono ormai anche i droni.

A dichiarare la guerra tecnologica all’incendio che si sta mangiando le foreste californiane è stato Chuck Hagel.

Fra una riunione sulla Siria e un’intervista in TV, il segretario alla Difesa statunitense ha dato il raro via libera all’impiego degli aerei senza pilota per fini civili.

Più noto per le sue missioni in Afghanistan, il Predator invierà in tempo reale le sue riprese aeree, così ottimizzando la pianificazione degli interventi.

“E’ un incendio molto vasto – dice il capitano dei Vigili del fuoco di San Diego, Jeremy Salizzo – e monitorarlo in tutta la sua estensione è quindi praticamente impossibile. Questo sistema ci permette invece di sorvegliarne con precisione tutto il perimetro, con un impiego d’energie molto limitato”.

Ridotti in fumo 80.000 ettari di verde – di cui circa un quarto nello Yosemite National Park – il fronte del fuoco sta intanto faticosamente arretrando.

Finora ostacolata da forti venti, la battaglia dei soccorritori dovrebbe nelle prossime ore beneficiare anche di un calo delle temperature.