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Siria: Cameron attende l'esito dell'inchiesta dell'Onu

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Siria: Cameron attende l'esito dell'inchiesta dell'Onu

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La crisi siriana accende la discussione parlamentare britannica a Westminster. Una mozione presentata del governo spacca maggioranza e opposizione, divisi sulla linea da seguire. Lo spettro della guerra in Iraq sta alimentando il dibattito politico. La posizione degli Stati Uniti è condivisa dal primo ministro conservatore.

“Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama si è opposto all’azione in Iraq, non è un presidente che vuole coinvolgere gli Stati Uniti in altre guerre nel Medio Oriente. Ma crede profondamente che un’importante linea rossa sia stata oltrepassata e per questo sostiene l’intervento militare” – ha detto David Cameron.

Il partito laburista ha riportato al centro del dibattito le Nazioni Unite, base legale per un qualsiasi intervento.

“Aspettiamo che gli ispettori dell’Onu concludano il loro lavoro”- ha dichiarato il leader laburista Ed Miliband. Bisognerà attendere le analisi scientifiche e riferire, poi, al Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Sono nel bel mezzo della loro inchiesta, mancano solo pochi giorni. È per questo che oggi non ci pronunciamo sull’azione militare.”

Gli ispettori dell’Onu sono a Damasco per raccogliere le prove sul presunto attacco chimico da parte del regime di Assad che il 21 agosto ha fatto 1300 vittime nella periferia est. Un’eventuale azione militare dovrà essere sottoposta al voto del Parlamento.