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Ucraina-Russia: è tensione per la ratifica dell'accordo di libero scambio tra Kiev ed Ue

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Ucraina-Russia: è tensione per la ratifica dell'accordo di libero scambio tra Kiev ed Ue

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Rapporti economici sempre più tesi tra Russia e Ucraina che si è detta favorevole alla ratifica di un accordo di associazione e libero scambio con l’Unione Europea. Su questo pesa il veto del Cremlino che teme ripercussioni negative sulla propria economia. Una breve guerra dogale è stata dichiara da Mosca che ha bloccato per qualche giorno il passaggio di alcuni prodotti ucraini, una misura che ha colpito anche i cioccolatini della Roshen, accusati di violazione degli standard qualitativi.

“Le uniche informazioni che abbiamo ricevuto sono arrivate dai mezzi di stampa” – spiega Eugene Vovchanovsky, Direttore dello sviluppo aziendale della Roshen. “Non abbiamo ricevuto nessuna lamentela formale e ufficiale sui prodotti che noi forniamo alla Russia, almeno fino a ora. Le nostre fabbriche sono aperte alle ispezioni sanitarie, siamo disponibili a fornire tutta la documentazione, se necessario.”

Putin ha già minacciato misure protezionistiche da parte dell’Unione doganale di Russia, Bielorussia e Kazakistan se Kiev decidesse di ‘‘liberalizzare considerevolmente il regime doganale con l’Unione Europea’‘.

“I leader del grande business ucraino, le persone che svolgono un ruolo centrale nell’economia del Paese” – spiega Volodymyr Fesenko, analista politico – “sono state attaccate perché rappresentano le principali lobby a favore del processo d’integrazione dell’Ucraina nell’Unione europea (Ue), lo sostengono personalmente.”

L’Unione Europea, intanto, reagisce: “È inaccettabile qualsiasi minaccia economica della Russia all’Ucraina legata alla firma dell’Accordo di associazione e libero scambio”.

“Questa tensione commerciale con l’Ucraina” – sottolinea Sergio Cantone, inviato di euronews in Ucraina – “ha portato la Russia ha colpire alcuni grossi capitali, grandi imprese ucraine. Sono state, soprattutto, ammorbidite le posizioni dell’Unione Europea nei confronti di Kiev, in modo particolare, per quanto riguarda le condizione che erano state poste sul tavolo in vista della firma dell’accordo di fine novembre.”