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Obama: onoriamo Martin Luther King impegnandoci per più uguaglianza sociale ed economica

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Obama: onoriamo Martin Luther King impegnandoci per più uguaglianza sociale ed economica

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Grazie a Martin Luther King e alla marcia per i diritti civili che organizzò nel 1963 gli Stati uniti sono oggi un paese più libero e giusto, ma molta strada resta ancora da fare. La vera uguaglianza vuol dire pari opportunità economiche. Lo ha detto il presidente americano Barack Obama nel cinquantesimo anniversario del famoso discorso del sogno ‘I have a dream’.

All’ora esatta in cui il reverendo King pronunciò queste parole sui gradini del Lincoln memorial di Washington, le 15.05, ora locale, i familiari dell’eroe della battaglia per i diritti civili hanno fatto rintoccare una campana, a simboleggiare la voce della libertà che non deve mai smettere di risuonare. Un’immagine che King aveva usato rivolgendosi ai 250mila giunti nella capitale per chiedere lavoro e giustizia sociale. Un sogno che deve essere mantenuto vivo, ha detto Obama:

“Grazie alla loro marcia, l’America è diventata più libera e più giusta non solo per gli afro-americani, ma per le donne e latini, gli asiatici e i nativi americani, per i cattolici, gli ebrei e i musulmani, per i gay e per i disabili.

L’America è cambiato per voi e per me.

E il mondo intero ha tratto forza da questo esempio. Pensiamo ai giovani dall’altra parte della cortina di ferro, che sono riusciti ad abbattere quel muro, o pensiamo ai giovani del Sud Africa, che sono riusciti a sconfiggere la segregazione razziale”.

Nessun riferimento, invece, nel discorso di Obama, alla situazione siriana. E forse era inevitabile. Per un presidente che sta forse per far parlare le armi, sarebbe stato troppo scomodo toccare l’argomento nel momento in cui celebrava quello che è una delle grandi icone della lotta non violenta.