ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Il cameriere nero

Lettura in corso:

Il cameriere nero

Dimensioni di testo Aa Aa

Mentre gli Stati Uniti celebrano i 50 anni dal celebre discorso di Martin Luther King in cui pronuncio’ la famosa frase “I have a dream”, le opere cinematografiche sulla lotta alla segregazione razziale si moltiplicano. Ecco “Lee Daniels’, il maggiordomo” storia cinematografica del maggiordomo nero che servi’ ben 8 presidenti americani. Il regista ammette di aver cullato l’idea di questo film per lasciare un messaggio.

Lee Daniels, regista:
“Ho girato il film perchè si tratta di una vicenda padre-figlio ed anch’io ho un figlio che ha 13 anni, ho pensato anche al rapporto che ho avuto con mio padre, agli attriti che abbiamo avuto quando ero ragazzo e il film era proprio sull’amore conflittuale fra i padri e i figli, volevo proprio raccontare il sottofondo della battaglie per i diritti civili”

Nel ruolo del protagonista compare Forest Whitaker ma in generale il cast è di alto livello e di grande bravura con David Oyelowo, Oprah Winfrey, Terrence Howard, Cuba Gooding Jr. Lenny Kravitz.

Forest Whitaker, attore:
“Il film mostra che sono tanti i modi per ottenere giustizia sociale. I miei figli sono attivisti di un movimento per i diritti civili e ad un certo punto il mio personaggio Cecil decide per la gradualità come avrebbe predicato Martin Luther King, ma non è quello che avrebbe fatto, non corrisponde al percorso della sua vita eppure sceglie un altra prospettiva sulla base della visione che hanno i figli”

David Oyelowo, Actor:
“ Una cosa che mi piace del film è poter osservare i conflitti interni di una famiglia che affronta lo scontro razziale a livello privato e poi in quello sociale nazionale mentre si osservano i presidenti dibattere di questi temi come se Forest facesse solo parte della tappezzeria mentre riguardano direttamente la sua comunità, i suoi amici, i suoi figli e i giovani come loro. Sembra solo la carrellata di un film ma sono cose accadute in ogni famiglia dove ci sono ragazzi che crescono in cui i genitori si sentono dire dai figli che non sanno se ascolteranno i loro consigli perchè vogliono fare da soli”

Oggi sembra che tutto sia cambiato ma nel profondo i sentimenti razzisti frutto di mancanza di cultura e di sensibilità umana continuano ad essere dannosi ovunque. Il ricordo dei tempi piu’ cupi appartiene ancora alla storia dei padri dei neri d’America.