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Eurozona, prestiti al settore privato in contrazione

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Eurozona, prestiti al settore privato in contrazione

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Le banche dell’eurozona continuano a restringere i cordoni della borsa.

Secondo i dati della Banca centrale europea, a luglio i prestiti a famiglie e imprese si sono contratti dell’1,9% rispetto all’anno scorso.

I requisiti di capitale imposti agli istituti di credito sembrano quindi annullare l’effetto benefico dei tassi d’interesse, che l’Eurotower si è impegnata a tenere bassi a lungo.

La frenata di mutui e finanziamenti è stata avvertita più a fondo nei Paesi periferici dell’area euro (in Spagna si è registrato un -10%) con gli analisti che ora avanzano l’ipotesi di una ripresa europea in cui il credito sarà solo una conseguenza, e non una causa.

Occhi puntati su Mario Draghi e soci, allora, con gli esperti che ipotizzano un’intervento della Bce a sostegno dei prestiti più diretto di un semplice, ulteriore abbassamento del costo del denaro.