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Ucraina: polizia accusa le Femen di detenere armi

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Ucraina: polizia accusa le Femen di detenere armi

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Irruzione della polizia nella sede del movimento Femen a Kiev. Gli agenti ucraini sostengono che le giovani femministe famose per le loro proteste a seno nudo, erano in possesso dentro gli uffici di alcune armi: una pistola, una granata, di diversi proiettili oltre che di alcune immagini di Putin con un bersaglio disegnato sopra.

Il movimento ha smentito di aver mai posseduto delle armi e accusa la polizia di averle introdotte nella sede.

“Mezz’ora fa – racconta una delle fondatrici di Femen, Anna Gutsol – sono arrivati i poliziotti e ci hanno detto di aver ricevuto la segnalazione che nel nostro ufficio c’erano armi ed esplosivi.
Ovviamente non abbiamo preso sul serio la cosa ma qualche secondo dopo ha fatto irruzione l’intero gruppo speciale. Una dimostrazione che tutto era stato pianificato”.

Le attiviste ucraine negli ultimi mesi sono prese di mira con aggressioni e intimidazioni. Alcune di loro hanno raccontato di aver ricevuto minacce di morte. Dopo l’intervento della polizia hanno deciso chiudere temporaneamente la sede di Kiev. Il quartiere generale sarà a Parigi.