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Francia, sospeso il blocco delle immatricolazioni su Mercedes

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Francia, sospeso il blocco delle immatricolazioni su Mercedes

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Via libera alle immatricolazioni delle Mercedes. Il Consiglio di Stato francese, in attesa della decisione definitiva, ha sospeso il blocco imposto dalle autorità di Parigi.

Una faida giuridico-commerciale con contorni sempre più politici, cominciata a inizio giugno, quando la Francia decide di bandire le importazioni di numerosi modelli della casa tedesca: Classe A, Classe B, CLA e SL.

Motivo: il liquido refrigerante dell’impianto di condizionamento. La casa tedesca si rifiuta di usare quello imposto da una nuova direttiva europea, l’R1234yf, giudicato pericoloso e infiammabile dopo alcuni test.

Invece, decide di reinstallare la versione più datata, l’R134A, che secondo i legislatori di Bruxelles, però, inquina troppo (ma è tuttora utilizzato dalla grande maggioranza delle auto in circolazione).

“Dopo che mi hanno spiegato il problema – spiega un cliente Mercedes – sono andato su Internet per verificare la posizione del venditore ed è venuto fuori che è un problema che Mercedes ha oggi ma che altri costruttori potrebbero avere domani”.

Anche la giapponese Toyota, in effetti, ha già deciso di non utilizzare più il refrigerante imposto dalla direttiva su alcuni suoi modelli, citando anch’essa preoccupazioni riguardanti la sicurezza. La Francia rimane però il solo Paese ad aver sollevato tale problema.

Sulla questione si attende il pronunciamento di Bruxelles, tirata in ballo da Berlino dopo che l’autorità di controllo delle automobili aveva concesso la moratoria a Mercedes.