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Siria. Spari sugli ispettori Onu. L'indagine non si ferma

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Siria. Spari sugli ispettori Onu. L'indagine non si ferma

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Le raffiche di spari non fermano la delicata inchiesta degli ispettori dell’Onu a Damasco. Alcuni cecchini, forse fedeli del regime di Assad, forse banditi locali, hanno sparato ripetutamente contro una vettura delle Nazioni Unite senza provocare vittime nè feriti.

L’incidente è avvenuto in uno dei sobborghi della capitale dove il team ha effettuato un sopralluogo, dopo le denunce sull’uso di armi chimiche arrivate la scorsa settimana dai ribelli. Gli ispettori Onu hanno incontrato medici siriani, responsabili di due ospedali da campo di Muaddamiya, vicino a una delle località del presunto attacco del 21 agosto scorso che avrebbe fatto, secondo l’opposizione, circa 1.300 morti. Secondo quanto riferito, in un videomessaggio, dal segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, il team del Palazzo di Vetro, ha raccolto testimonianze di sopravvissuti e diversi campioni’‘ da analizzare.

“ Ho ordinato al capo-delegazione, ha detto Ban Ki Moon, di fare pressione sia sul governo siriano che sui ribelli, per fare in modo che episodi simili non accadano mai piu’. D’ora in avanti sarà garantita la massima sicurezza per tutte le squadre investigative presenti sul posto”.

Intanto mentre il regime del presidente Bashar al Assad e i ribelli si accusano a vicenda, gli Stati Uniti fanno sapere che l’inchiesta arriva troppo tardi per portare ad accertamenti attendibili.