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Nuovi aiuti per la Grecia, Berlino apre. No al taglio del debito

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Nuovi aiuti per la Grecia, Berlino apre. No al taglio del debito

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Non chiamiamolo terzo salvataggio: è piuttosto “un’ulteriore bisogno di sostegno”.

Parola del ministro delle finanze greco Yannis Stournaras che, in un’intervista, ammette quanto rivelato dai calcoli del Fondo monetario internazionale e ribadito dalle parole del ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble: nei conti pubblici c‘è un buco da tappare.

Ammontare: almeno 10 miliardi di euro. Poco se confrontato con gli oltre 240 del primo e del secondo pacchetto.

Per Stournaras il Paese riuscirà comunque a rispettare le condizioni per tornare con successo sui mercati del debito: avanzo primario (cioè non contando gli interessi) e segno più per almeno due trimestri.

Ma la disoccupazione è alle stelle (per i giovani siamo oltre il 60%), l’economia arranca e gli interessi sul debito spingono Atene sempre più in rosso.

Da qui, l’altro grande tema che terrà sveglia Angela Merkel fino alle elezioni di settembre: l’opzione di una sforbiciata – pura e semplice – sul debito.

“Creerebbe un’effetto domino”, ha detto il cancelliere, che non ha chiuso completamente alla possibilità di nuovi aiuti. Ma, soprattutto, sarebbe a carico dei contribuenti tedeschi: cattivo biglietto da visita da portare alle urne.