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Siria: il ministro alla difesa Hagel conferma "Usa pronti a tutte le opzioni"

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Siria: il ministro alla difesa Hagel conferma "Usa pronti a tutte le opzioni"

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Il regime siriano ribadisce le accuse contro l’opposizione.
Per Damasco i ribelli, qui a Jawbar, alla periferia della capitale hanno fatto uso di armi chimiche.

Per provarlo il regime ha diffuso immagini e testimonianze:
“I soldati avevano difficoltà respiratorie, la gola gonfia e bruciore agli occhi – dice un militare – Quando li abbiamo visitati, le loro pupille erano contratte e i battiti cardiaci rallentati”.

La conferma degli attacchi con armi chimiche testimoniati anche da voci indipendenti. Ieri l’Ong Medici senza frontiere ha parlato di 355 morti, con sintomi da gas nervino.

Ma non ha attribuito la responsabilità ad una delle fazioni presenti in Siria.

A differenza del fronte jihadista affiliato ad al-Qaida, al-Nusra che ha promesso di vendicare gli attacchi chimici del regime di Damasco colpendo i villaggi alawiti, gruppo religioso a cui appartiene il presidente Bashar al-Assad.

Le denunce di questi giorni sempre piú schiaccianti stanno spingendo gli Stati Uniti ad agire.

“Il presidente Obama – ha dichiarato il ministro Chuck Hagel – ha chiesto al Dipartimento della Difesa di essere pronto a qualsiasi evenienza. Abbiamo seguito le direttive e ora siamo pronti nel caso venga scelta una delle opzioni in discussione”.

Domani capi di Stato maggiore di diversi paesi occidentali e musulmani si riuniranno in Giordania per discutere del conflitto siriano. Tra loro anche esponenti militari statunitesi e sauditi.