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Siria: asse Obama-Cameron, "Pentagono pronto all'intervento militare"

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Siria: asse Obama-Cameron, "Pentagono pronto all'intervento militare"

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Asse tra Stati Uniti e Regno Unito per imprimere una svolta alla crisi siriana. Barak Obama e David Cameron valutano le decisioni da prendere, in sede Onu, contro l’uso delle armi chimiche. Washington studia il modello di intervento usato in Kosovo, ma si dice pronta anche ad opzioni più dure.

Da Istanbul, intanto, la Coalizione nazionale siriana, principale cartello delle forze di opposizione, sollecita la comunità internazionale ad intervenire contro Assad.

“Chiedo al presidente statunitense Barack Obama, capo del Paese più potente al mondo, di essere responsabile – ha detto Ahmed Jarba, presidente della Coalizione nazionale siriana – faccio la stessa richiesta al presidente francese, Francois Hollande, e al primo ministro britannico, David Cameron”.

Assad conceda l’accesso al sito vicino Damasco se non ha nulla da nascondere, l’appello fatto dal segretario di Stato statunitense, John Kerry. Mentre la Turchia si dice pronta ad appoggiare un intervento militare anche senza il sostegno delle Nazioni Unite.

“Se l’Onu non è in grado di intevenire – sostiene il ministro degli esteri di Ankara, Ahmet Davutoglu – questa non è l’unica opzione e sarà inevitabile una riunione dei Paesi più coscienziosi sulle sorti dell’umanità per studiare una nuova iniziativa”.

Domani, in Giordania, vertice dei capi delle forze armate dei dieci Paesi più vicini alla linea statunitense, Italia compresa. Le forze navali di washington sono già nel Mediterraneo e il Pentangono si dice pronto all’intervento.