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Siria: il regime accusa l'opposizione dell'uso di armi chimiche a Jawabar

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Siria: il regime accusa l'opposizione dell'uso di armi chimiche a Jawabar

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Il regime siriano passa al contrattacco e accusa a sua volta i ribelli di compiere attacchi con armi chimiche.

L’ultimo oggi, sostengono le forze fedeli al presidente Bashar al-Assad, nel quartiere di Damasco di Jawabar, dove in questo tunnel sarebbero stati asfissiati dei soldati. Sul luogo è stata condotta una troupe di giornalisti stranieri.

Al tempo stesso per sostenere il regime siriano si è mossa Teheran, principale alleato nella regione. Il presidente Hassan Rohani ha denunciato l’utilizzo delle armi chimiche mentre il portavoce della diplomazia iraniana ha apertamente accusato l’opposizione siriana.

Ma sul regime di Damasco pesano sempre piú le immagini che testimoniano la morte di centinaia di persone, tra cui tanti bambini. Secondo le forze ribelli nell’attacco chimico di mercoledí nella zona di Ghouta, alla periferia della capitale, sarebbero morte almeno 1300 persone.

Un massacro sul quale gli esperti dell’Onu, presenti in Siria da domenica, hanno già chiesto di poter indagare. Ma per ora Damasco non ha autorizzato alcuna visita del luogo.
Per far pressione sul regime è arrivata nel paese anche l’Alto rappresentante dell’Onu per il disarmo, Angela Kane.

Contemporaneamente la comunità internazionale a due anni dall’inizio del conflitto accenna i primi passi.
Nel Mediterraneo si stanno muovendo quattro navi da guerra
statunitensi mentre alla Casa Bianca, il presidente Obama ha indetto un vertice con i consiglieri anziani della sicurezza.

“Tutte le opzioni sono in campo” ha dichiarato Washington.