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Siria: anche la Russia chiede inchiesta su armi chimiche

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Siria: anche la Russia chiede inchiesta su armi chimiche

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Nell’affrontare la crisi siriana, Mosca e Washington sono d’accordo almeno su una cosa: Damasco deve consentire libero accesso agli ispettori dell’Onu che indagano sulle armi chimiche.

Gli Stati Uniti sembrano poco propensi a intervenire militarmente, ma armi non convenzionali potrebbero rappresentare un casus belli.

“Se il regime non ha niente a che fare con questi attacchi, – afferma la portavoce del dipartimento di Stato Jennifer Psaki – se non c‘è stato uso di armi chimiche, non c‘è ragione per cui non debba lasciar investigare il team delle Nazioni Unite che si trova già lì, disponibile a farlo.”

La missione è divenuta ancora più urgente dopo le immagini, diffuse su internet dai ribelli e impossibili da verificare, che testimonierebbero l’uso di armi chimiche contro i civili, la notte tra martedì e mercoledì, non lontano da Damasco.

Intanto il quotidiano francese Le Figaro rivela che gli Stati Uniti sarebbero già coinvolti nel conflitto, perché avrebbero addestrato in Giordania contingenti di combattenti anti-Assad.

Un gruppo di 300 uomini sarebbe entrato in Siria il 17 agosto, dopo aver passato il confine con la complicità di forze speciali israeliane e giordane.

L’inchiesta de Le Figaro arriva mentre il governo di Parigi spinge per un intevento armato contro il regime siriano.