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Cina: secondo giorno processo Bo Xilai, le accuse della moglie

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Cina: secondo giorno processo Bo Xilai, le accuse della moglie

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Secondo giorno di processo per Bo Xilai l’ex quadro del partito comunista cinese caduto in disgrazia per una storia di potere, sesso, soldi e spionaggio.

Oggi la corte ha sentito la testimonianza registrata della moglie di Bo, Gu Kailai, condannata all’ergastolo per l’assassinio di un partner in affari. Kailai sostiene l’accusa secondo la quale il marito avrebbe ricevuto dall’imprenditore Xu Ming tangenti per circa 250mila euro.

“Bo sapeva tutto, dice, ogni volta che dovevamo pagare biglietti aerei o qualsiasi altra cosa la nostra famiglia chiamava Xu Ming”.

L’ex astro nascente del partito comunista respinge tutte le accuse e anzi definisce le parole della moglie totalmente infondate.

Fuori dal tribunale della città di Jinan un gruppo di sostenitori di Bo definisce il processo “illegale”: “Siamo semplici cittadini e sappiamo che Bo Xilai era un eroe che combatteva contro la ctriminalità. L’eroe è stato abbattuto e noi no possiamo aiutarlo. Vogliamo assistere al processo ma non ci è permesso. Perchè lo chiamano processo pubblico se noi cittadini non possiamo entrare?”.

La giustizia cinese, che opera sotto il controllo delle autorità comuniste, promette un processo lampo. La sentenza è attesa per settembre.