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Brasile, la banca centrale interviene in difesa della moneta

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Brasile, la banca centrale interviene in difesa della moneta

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La banca centrale brasiliana scende in campo a difesa del real. Da maggio la valuta del Paese ha perso il 21% del suo valore rispetto al dollaro, ma fino ad ora Brasilia non aveva osato attingere alle sue riserve.

Questo venerdì il cambio di rotta: ogni settimana offrirà 500 milioni di dollari di contratti “swap” per assicurare gli investitori contro ulteriori cadute oltre a 1 miliardo sul mercato spot per sostenerne il valore.

Non è un momento facile per l’economia carioca: il ministro delle Finanze Guido Mantega ha appena tagliato le stime di crescita per quest’anno e l’anno prossimo rispettivamente al 2,5% e al 4%.

Pesa il ribasso del prezzo delle materie prime, mentre nel Paese l’inflazione galoppa a causa dell’aumento dei costi delle importazioni.

Finora la banca centrale si era limitata ad alzare i tassi di interesse, ma la paura di strozzare il credito (e quindi la crescita) ha prevalso e ora ha deciso di usare un po’ di quei 374 miliardi di dollari custoditi nelle sue casseforti.

Saranno contenti, invece gli esportatori, ora più competitivi. Ma i tempi in cui il Brasile accusava gli Stati Uniti di svalutazione sono molto lontani.