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Cina, Bo Xilai respinge alcune delle accuse in apertura del processo

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Cina, Bo Xilai respinge alcune delle accuse in apertura del processo

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L’ex quadro del partito comunista cinese Bo Xilai ha respinto alcune accuse che gli sono mosse nel processo per corruzione, malversazione e abuso di ufficio che si è aperto nel tribunale di Jinan, nell’Est della Cina. Un’eventuale condanna alla pena capitale è una possibilità prevista, ma considerata poco probabile.

A far cadere in disgrazia Bo Xilai non sono state solo le presunte tangenti incassate mentre era sindaco di Dalian, ma anche la condanna inflitta alla moglie per l’omicidio di un cittadino britannico. Un crimine che lo stesso Bo avrebbe cercato di coprire avvalendosi della sua influenza.

Alcuni suoi sostenitori, assembrati fuori dalla corte, ritengono però che si tratti di un processo tutto politico. Yu Ming, residente di Jinan:
“Quello che davvero mi preoccupa è che cosa accadrà dopo questo processo. Che direzione prenderà il nostro paese? Che cosa ne sarà dei diritti umani? Avremo il diritto di votare? Avremo una vera democrazia?”.

Sessantaquattro anni, Bo Xilai non compariva in pubblico da 17 mesi, quando era stato incarcerato. La giustizia cinese, che opera sotto il controllo delle autorità comuniste, promette un processo lampo. La sentenza è attesa per settembre.