ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Cina: Bo Xilai a processo già da domani.

Lettura in corso:

Cina: Bo Xilai a processo già da domani.

Dimensioni di testo Aa Aa

La polizia cinese presidia ormai da ore la Corte della città di Jinan, nella parte orientale della Cina. E ‘qui che domani dovrebbe aprirsi il processo all’ex funzionario del Partito comunista, Bo Xilai. Accusato di corruzione, malversazione e abuso di potere, l’ex leader rischia la pena di morte. Davanti all’edificio, decine di suoi sostenitori hanno manifestato, prima di essere dispersi dalla polizia.

“Non mi aspetto nulla da questo processo, dice questo manifestante. Penso solo che sia illegale e quindi non riconosciamo alcun verdetto di questo processo “.

Soprannominato il “principe rosso”, Bo Xilai, 64 anni, era diventato famoso a livello internazionale quando ricopri’ la carica di ministro del Commercio dal 2004 al 2007. Ma la vera popolarità, la conquisto’ quando inizio’ a lavorare nella città di Chongqing, nel sud-ovest del paese, come segretario locale del Partito comunista. Smantello’ la mafia locale, si schiero’ a fianco della classe operaia attuando una serie di riforme sociali.

Deluso da un’economia di mercato sempre piu’ agguerrita, il leader della nuova sinistra cinese non esito’ a schierarsi contro la linea ufficiale del governo. Ecco perchè in molti considerano il suo, un processo politico.

“La corruzione in questo caso c’entra molto poco, dice John Garnaut, autore di “The rise and fall of House Bo” ( una biografia su Bo Xilai). Stava cambiando il consenso ideologico. Stava diventando una minaccia, per la sua forza, la sua capacità politica e la sua personalità. Stava mettendo in ombra persino Xi Jinping, il nuovo segretario del partito”.

A mettere nei guai l’ex leader comunista, il suo ex braccio destro, il capo della polizia locale Wang Lijun. Nei primi mesi del 2012, l’uomo si rifugia in un consolato degli Stati Uniti dopo aver scoperto il coinvolgimento della moglie di Bo Xilai nell’omicidio del consulente britannico Neil Heywood, avvenuto nel novembre 2011.

Wan Li Jun è stato condannato a 15 anni di carcere mentre la moglie di Bo Xilai, rischia la pena di morte. Entrambi potrebbero essere chiamati a testimoniare domani. A difesa dell’ex leader politico è sceso in campo anche il figlio che ha diffuso una dichiarazione nella quale critica pesantemente la gestione del caso da parte delle autorita’ di Pechino, definendo ‘‘clandestina’‘ la sua detenzione.