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Bradley Manning. Oggi la sentenza. La fonte di Wikileaks rischia 60 anni di carcere

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Bradley Manning. Oggi la sentenza. La fonte di Wikileaks rischia 60 anni di carcere

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Bradley Manning oggi conoscerà la sentenza del tribunale presieduto dal giudice militare, il Colonnello Denise Lind. Manning, militare accusato di essere la principale fonte delle rivelazioni di Wikileaks, rischia una condanna fino a 60 anni di reclusione. È la pena richiesta dall’accusa.

Manning, 25 anni, riconosciuto colpevole di avere fornito al sito di Julian Assange oltre 700.000 documenti top secret, ha già scontato 3 anni e mezzo di detenzione preventiva.

Il caso di Manning spacca in due l’opinione pubblica statunitense. Da un lato la posizione sostenuta dalla procura secondo cui “mai un militare nella storia del Paese ha dimostrato tanto disprezzo per gli interessi americani”. Dall’altro chi considera Manning un eroe che ha permesso di rendere pubbliche le azioni – ed i misfatti – dello Stato. Una petizione per sostenere la sua candidatura al Nobel per la Pace ha raccolto per ora 100.000 firme.