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Kurdistan: fissata quota giornaliera per profughi che scappano dalla Siria

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Kurdistan: fissata quota giornaliera per profughi che scappano dalla Siria

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Non si ferma l’esodo di profughi siriani verso il Kurdistan iracheno a causa dei combattimenti che infuriano tra milizie curde e insorti jihadisti in Siria.

Le autorità del governo regionale curdo hanno fissato una
quota giornaliera per i profughi autorizzati ad entrare, per oggi sono 3000. In totale, in una settimana si è arrivati a 30.000 persone in fuga dal loro paese in cerca di pace.

“Non speriamo più in una soluzione pacifica in Siria, siamo stati bombardati dal regime e alcuni membri del fronte Al-Nusra si sono fatti esplodere in tutte le zone del paese. Ecco perche la gente, sia i curdi che gli arabi, sta scappando. Milioni di persone hanno già abbandonato il paese”, dice un rifugiato siriano.

I rifugiati giungono ai posti di confine esausti e disidratati dopo aver percorso lunghe distanze con temperature molto alte. Le
agenzie umanitarie si sono mobilitate

“Il numero dei rifugiati cresce ogni giorno e non siamo preparati per un flusso così alto. In migliaia hanno attraversato il confine, in questo campo abbiamo più di 13.000 persone e abbiamo dovuto aprire altri due campi ad Abril”, dice il governatore, Nozad Hadi.

Lo stesso presidente del Kurdistan iracheno, Massoud Barzani, che oggi ha visitato il campo profughi, ha fatto sapere che il governo farà tutto il possibile per difendere i civili.