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Snowden: critiche sull'operato della polizia britannica per il fermo di David Miranda

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Snowden: critiche sull'operato della polizia britannica per il fermo di David Miranda

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Bufera su Scotland Yard dopo il fermo di David Miranda, il compagno di nazionalità brasiliana del giornalista autore dello scoop sul “Datagate”.

Miranda, di passaggio all’aeroporto londinese di Heathrow, diretto verso Rio de Janeiro, è stato trattenuto per nove ore dalla polizia. Per il giornalista del Guardian un tentativo di intimidazione.

“Realizzeró dei reportage molto piú scottanti di prima, pubblicheró ancora piú documenti e molte notizie sulla Gran Bretagna – assicura Glenn Greenwald, del Guardian –
Possiedo già molti documenti importanti sul paese e sul sistema di spionaggio inglese. Mi concentreró sui servizi segreti anche, dovranno rimpiangere quello che hanno fatto!”

Il giornalista i cui reportage erano basati sui dossier segreti ricevuti dall’ex analista della Cia, Edward Snowden, contesta che per fermare il compagno la polizia abbia fatto ricorso alla legge antiterrorismo. Una critica sollevata anche dal Brasile.

“Ieri – ha dichiarato Antonio de Aguiar Patriota, ministro degli esteri brasiliano – abbiamo emesso un comunicato che esprime molto chiaramente la posizione del governo. Consideriamo questa detenzione per nove ore, non giustificabile. È una misura che si applica ai sospetti terroristi. Speriamo che questo non accada di nuovo e oggi stesso parlerò con il ministro degli Esteri britannico William Hague, per esprimere la nostra posizione”.

Miranda ha raccontato che a turno, durante le nove ore di fermo, gli agenti lo hanno sottoposto a una serie di domande sulla sua vita privata, oltre che sottrargli computer e telefono.