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Russia: o il seggio o il conto all'estero

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Russia: o il seggio o il conto all'estero

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In Russia, parlamentari, giudici e alti funzionari dello Stato hanno dovuto scegliere: rinunciare ai loro conti bancari e beni all’estero, inclusi quelli intestati alle mogli, o dimettersi entro il 18 agosto.

Lo ha imposto la legge adottata tre mesi fa per privilegiare gli investimenti locali.

Una misura che il presidente del comitato anti-corruzione, Kirill Kabanov, spiega così: “Coloro che pensano soltanto al proprio benessere in Occidente sono una minaccia per lo Stato e molti di loro sono una minaccia per il potere del Presidente.”

Il viceministro delle comunicazioni, Denis Sverdlov, ha preferito lasciare l’incarico piuttosto che far chiudere il conto all’estero della moglie.
Il miliardario patron del Chelsea Roman Abramovich ha rinunciato alla carica di governatore regionale di Ciukotka.
Altri hanno divorziato.