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Traghetto affondato nelle Filippine, ancora 85 i dispersi

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Traghetto affondato nelle Filippine, ancora 85 i dispersi

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Si spera ancora in un miracolo nelle Filippine, dove sono riprese le ricerche dei dispersi del naufragio di venerdí scorso.

Nella violenta collisione tra un traghetto e una nave cargo nel porto di Cebu, nel centro dell’arcipelago, sono morte 34 persone. Delle oltre 830 a bordo del traghetto che è colato a picco mancano all’appello 85 passeggeri.

“Prego che siano ancora vivi – dice Richard Ortiz, che ha due famigliari dispersi – Voglio vederli di nuovo. Non so che sarà di me se sono morti, ma nel caso spero che vengano ritrovati i loro corpi”.

L’esatta dinamica dell’incidente non è stata ancora accertata. Ma la tesi piú probabile è che una delle due navi abbia violato le regole sulla corsia da seguire in entrata e in uscita dal porto.

“Tra una nave e l’altra – spiega William Mellad, comandante della Guardia Costiera – è prevista una distanza minima di 600 metri. Questa è la regola. Ora sarà un’indagine ad appurare se c‘è stata una violazione della direttiva o meno”.

L’arcipelago delle Filippine è composto da 1.700 isole, i traghetti rappresentano uno dei mezzi principali di trasporto. Gli incidenti sono frequenti, soprattutto a causa per il sovraffollamento.

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“Prego che siano ancora vivi. Voglio vederli di nuovo. Non so che sarà di me se sono morti, ma nel caso spero che vengano ritrovati i loro corpi”.

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“Tra una nave e l’altra è prevista una distanza minima di 600 metri. Questa è la regola. Ora sarà un’indagine ad appurare se c‘è stata una violazione o meno della direttiva”.

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