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Siria: al via la missione dell'Onu sull'uso di armi chimiche. Migliaia di rifugiati curdi verso l'Iraq

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Siria: al via la missione dell'Onu sull'uso di armi chimiche. Migliaia di rifugiati curdi verso l'Iraq

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Indagare sull’uso di armi chimiche. È con questa missione che sono arrivati a Damasco gli esperti dell’ONU, dopo settimane di negoziati con il regime siriano.

Le parti in guerra si accusano reciprocamente dell’utilizzo di armi chimiche. Fino ad ora il governo di Damasco ha autorizzato gli inviati dell’Onu a visitare la località di Khan al-Assal, nel nord di Aleppo dove c‘è il sospetto dell’uso da parte dell’opposizione armata del gas nervino.
Gli esperti si recheranno poi in altri due siti non specificati.

Nel paese la popolazione civile è sempre piú in trappola. Lo sono anche i curdi siriani che nelle ultime settimane in migliaia sono scappati nel Kurdistan iracheno, in fuga dalle milizie jihadiste.

“Quali norme e dottrine internazionali li giustificano? – dice Faris Sulaiman, scappato da Qamishli – Stanno tagliando le teste, teste di bambini. Un gruppo legato al Fronte di Al-Nusra sta compiendo il massacro, la cancellazione del popolo curdo”.

“Da noi c‘è la carestia e non abbiamo lavoro – racconta un altro rifugiato – Molta gente è sfollata all’interno del paese e la situazione peggiora giorno dopo giorno. I combattimenti stanno distruggendo il paese. Non c‘è piú nessun tipo di sicurezza”.

Secondo dati delle Nazioni Unite l’Iraq accoglie 154 mila
rifugiati siriani, di cui la maggior parte della comunità curda. Complessivamente dal paese sono fuggite 2 milioni di persone.