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Egitto: turismo in ginocchio, crollano presenze

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Egitto: turismo in ginocchio, crollano presenze

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Voli cancellati, prenotazioni annullate. La violenza in Egitto mette a rischio il settore turistico, un tempo motore dell’economia con un giro d’affari pari all’11% pil.

Diversi Paesi europei – tra cui l’Italia – sconsigliano le partenze e chiedono a chi si trova nel Paese di non muoversi dai resort. Pronta la risposta dei tour operator.

“Non accettiamo prenotazioni fino al 20 agosto – spiega Fabio Catafei, tour operato all’aeroporto di Roma – Altri tour operator hanno sospeso le prenotazioni fino al 15 settembre. Anche Germania, Francia e Russia hanno interrotto le partenze”.

Sharm el-Sheikh resta lontana dall’eco delle proteste, difficile invece trovare turisti nei pressi delle piramidi, mentre a Hurgada è severamente vietato uscire dalle strutture dopo gli scontri di venerdì che hanno costretto l’esercito a rafforzare le misure di sicurezza in città.

Nel 2010 l’Egitto contava 15 milioni di turisti, crollati sotto i 10 milioni nel 2011 ed è molto probabile che questa stagione estiva farà registrare un nuovo record negativo in un settore che contava 3 milioni di occupati.